Regolamento
PREMESSA
Con il presente Regolamento interno, l’Associazione di Promozione Sociale GAS.P.A.R.8 (Gruppo di Acquisto Solidale a Partecipazione Attiva e Responsabile dell’8° Municipio) con sede in Roma, Viale dei Romanisti 33 – di seguito definita Associazione - intende darsi un insieme di regole atte a favorire la realizzazione degli scopi statutari.
Il rispetto delle norme non deve però far dimenticare, o passare in secondo piano, il rispetto tra i componenti dell’Associazione che deve essere il principio ispiratore di ogni l’attività.
L’applicazione delle norme deve tendere a far crescere la qualità della vita associativa ed evitare abusi, richiamandosi al principio del buonsenso e della responsabilità di tutti.
In questo senso assume estrema importanza la comunicazione all’interno del gruppo che deve essere ricercata in ogni momento e con ogni mezzo: assemblee, momenti conviviali, feste ma anche forum e mailing-list devono contribuire al raggiungimento di questo primario obiettivo.
A. DISPOSIZIONI GENERALI
articolo 1 - Validità
Il presente regolamento è valido per tutti i soci presenti e futuri dell’Associazione.
La sua validità avrà decorrenza dall’approvazione da parte dell’Assemblea dei soci fino alla durata dell’Associazione stessa.
articolo 2 - Modifiche
Il presente regolamento potrà subire modifiche, emendamenti e/o aggiunte che possono essere proposte da parte della maggioranza del Consiglio Direttivo o da parte di almeno un terzo dei soci (con un minimo di dieci).
Le stesse dovranno essere approvate alla prima Assemblea utile.
Le norme approvate non hanno effetti retroattivi.
articolo 3 - Subordinazione
Il regolamento è una fonte normativa subordinata allo Statuto e non può quindi modificarne le disposizioni.
B. DELLA VITA ASSOCIATIVA
articolo 4 - Ammissione
L’ammissione a socio prescinde da qualsiasi pregiudizio di sesso, nazionalità, confessione religiosa o ideologia politica, purché non sia in contrasto con i principi e le finalità dell’Associazione.
Può diventare socio chiunque abbia raggiunto la maggiore età e ne faccia domanda scritta al Consiglio Direttivo, su apposito modulo da compilare in ogni sua voce.
Dovrà inoltre sottoscrivere la liberatoria per il trattamento dei dati personali (Legge 675/96 e successive modificazioni e integrazioni) e provvedere a fornire un indirizzo di posta elettronica necessario per le comunicazioni dell’Associazione.
All’aspirante socio dovranno essere messi a disposizione lo Statuto ed il regolamento.
articolo 5 - Periodo prova
Al fine di dar modo di condividere e di verificare agli aspiranti soci le finalità e le modalità di partecipazione all’Associazione viene concesso dal Consiglio Direttivo un periodo di prova di 60 giorni.
Alla fine di tale periodo, Il Consiglio Direttivo decide in maniera inappellabile sull’ammissione del nuovo socio dandone comunicazione alla prima Assemblea utile.
L’ammissione del socio comporta l’adesione del proprio nucleo familiare.
articolo 6 - Versamento delle quote
Il nuovo socio è tenuto a versare la quota iscrizione e la quota sociale per l’anno di riferimento all’atto dell’ammissione.
Ogni socio è poi tenuto a versare la quota sociale fissata ogni anno dall’Assemblea entro il 30° giorno del mese di gennaio dell’anno in corso.
articolo 7 - Altre spese
I soci hanno l’obbligo di partecipare alle eventuali spese straordinarie nei modi e nei tempi stabiliti dall’Assemblea.
articolo 8 – Versamenti
I soci devono versare tutte le quote sociali e le eventuali quote per le spese straordinarie nelle mani del Tesoriere che ne rilascerà regolare ricevuta.
articolo 9 - Durata del rapporto
Il rapporto associativo ha durata annuale e deve essere rinnovato ogni anno.
Il pagamento della quota annuale costituisce rinnovo automatico.
articolo 10 - Diritti dei soci
Tutti i soci, regolarmente iscritti, hanno diritto alla presa visione della documentazione dell’Associazione, e quindi alla consultazione del Libro dei Soci, del Libro Cassa, dei Verbali delle Assemblee e delle Relazioni dell’Attività.
articolo 11 - Partecipazione
I soci che all’atto dell’adesione accettano integralmente lo Statuto e il regolamento dell’Associazione, sono tenuti a partecipare attivamente e promuoverne la vita e la crescita.
I soci devono impegnarsi nei compiti e nelle attività stabilite dall’Associazione nel pieno rispetto delle disposizioni, anche generiche, fornite dal Presidente, dal Consiglio Direttivo e dai Coordinatori.
La partecipazione è al tempo stesso un diritto ed un dovere del socio, compatibilmente con le sue attitudini e disponibilità.
Il rapporto associativo è infatti volontario, non retribuito e fondato esclusivamente sulla collaborazione.
Per raggiungere tale scopo i soci non si limiteranno a presenziare alle attività e agli eventi promossi dall’Associazione ma possono farsi promotori attivi delle stesse verso l’esterno, nelle modalità che verranno indicate.
articolo 12 - Cura degli spazi e dei beni
I soci sono tenuti a curare la pulizia e la vivibilità degli spazi in cui si svolgono le attività dell’Associazione ed a mantenere integri i beni acquistati e di cui sono personalmente responsabili nel momento del loro uso.
In caso di danneggiamento o degrado dei suddetti spazi o beni ed in presenza di chiare responsabilità individuali, il Consiglio Direttivo ha facoltà di imporre al socio inadempiente, il ripristino della situazione iniziale, addebitando le spese a carico del socio stesso.
In caso di reiterata incuria o di inadempienza, il socio potrà inoltre essere dichiarato decaduto con le modalità stabilite nel presente regolamento.
articolo 13 - Solidarietà nei confronti dei soci
I soci, che per ragioni indipendenti dalla loro volontà, dovessero versare in situazioni di disagio economico e/o personale, possono presentare richiesta al Consiglio Direttivo al fine di ricevere agevolazioni, esoneri o sostegno morale e materiale da parte dell’Associazione, in attuazione dei principi di solidarietà e cooperazione che ne caratterizzano l’azione.
articolo 14 - Perdita della qualifica di socio
I soci cessano di far parte dell'Associazione per morte, dimissioni, morosità e indegnità.
La perdita della qualifica di socio, per qualsiasi motivo avvenga, comporta la perdita di qualsiasi diritto sul patrimonio dell’Associazione.
Tanto nel caso della morosità che in quello della indegnità, il socio ha diritto di ricorrere al Collegio dei Probiviri.
articolo 15 - Dimissioni
Il socio può recedere dall'Associazione, presentando domanda scritta, al Consiglio Direttivo.
Il socio dimissionario non ha diritto al rimborso, neppure parziale, delle quote associative, fatta salva la eventuale quota residua del ‘prepagato’.
Il socio dimissionario decade contestualmente dalle eventuali cariche rivestite all’interno dell’Associazione fatti salvi gli obblighi dell’ordinaria amministrazione, fino alla propria sostituzione.
articolo 16 - Decadenza
I soci che dovessero con il loro comportamento, recare danno o ostacolare il regolare svolgimento delle attività dell’Associazione, potranno essere dichiarati decaduti dalla qualifica di socio.
I soci sono altresì dichiarati decaduti, se alla chiusura dell'anno sociale non rinnovano l'iscrizione o nel caso in cui, senza giustificato motivo, si rendano morosi nel pagamento delle quote sociali annuali e, richiamati dal Consiglio Direttivo, non regolarizzino la loro posizione.
La decadenza dalla qualifica di socio viene proposta dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea.
I soci dichiarati decaduti possono comunque ripresentare domanda di ammissione all’Associazione.
articolo 17 - Espulsione
L'espulsione per indegnità è pronunciata dal Consiglio Direttivo qualora venissero riscontrati gravi e reiterati comportamenti, da parte del socio, in netto contrasto con le finalità statutarie dell’Associazione, delle decisioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e con il presente regolamento.
articolo 18 - Disposizioni disciplinari
Qualsiasi socio che commette una o più violazioni alle norme che regolano la vita dell’Associazione, può essere sottoposto a provvedimento disciplinare da parte del Consiglio Direttivo.
articolo 19 - Violazioni
In particolare, le violazioni che possono dar luogo a provvedimenti disciplinari sono:
- mancata partecipazione attiva agli impegni associativi;
- mancata partecipazione ai Gruppi di Progetto;
- assenza ingiustificata al turno di distribuzione dei vari prodotti;
- assenza ingiustificata e reiterata, senza valida motivazione, alle riunioni dell’Assemblea;
- mancato pagamento del ‘prepagato’ e delle disposizioni economiche decise in Assemblea entro i tempi stabiliti (contributi, spese, offerte ecc…);
- mancato ritiro dei prodotti ordinati, senza giustificato motivo;
- uso improprio del nome e della documentazione dell’Associazione.
articolo 20 - Provvedimenti disciplinari
I provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci spettano al Consiglio Direttivo e sono:
- richiamo verbale;
- richiamo scritto;
- sospensione dall’attività;
- espulsione.
Il richiamo verbale viene applicato in caso di violazioni come elencate all’articolo precedente.
Il richiamo scritto viene applicato al socio che persevera nelle inadempienze dopo essere stato già richiamato verbalmente.
Al perdurare della situazione di inadempienza il socio viene sospeso da qualsiasi attività dell’Associazione per trenta giorni.
Tutti gli atti relativi da punto 2 al punto 4 vanno inviati per copia conoscenza al Collegio dei Probiviri.
articolo 21 - Notifica espulsione
Il Consiglio Direttivo delibera in merito all’espulsione, con annotazione sul Libro dei soci.
Le espulsioni verranno comunicate dal Consiglio Direttivo al socio per iscritto mediante lettera raccomandata o altro mezzo, anche telematico, ritenuto idoneo.
Contro la decisione del Consiglio Direttivo, il socio può ricorrere per iscritto al Collegio dei Probiviri, entro trenta giorni dalla notifica.
Il reclamo proposto dal socio nei confronti dei provvedimenti di sospensione o di espulsione, non produce la sospensione dei provvedimenti.
C. DEGLI ORGANI SOCIALI
ASSEMBLEA DEI SOCI
articolo 22 - Costituzione e convocazione
Ad integrazione di quanto già stabilito nell’articolo 8 dello Statuto dell’Associazione, si specifica che l’Assemblea può essere convocata anche su richiesta firmata da almeno un terzo dei soci, con un minimo di dieci.
articolo 23 - Assemblea ordinaria e straordinaria
L'Assemblea dei soci può essere ordinaria o straordinaria.
E' straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell'Associazione.
E' ordinaria in tutti gli altri casi.
articolo 24 - Validità dell’Assemblea
L'Assemblea ordinaria o straordinaria è regolarmente costituita se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto, di persona e/o per delega.
articolo 25 - Delega
Ogni socio, impedito a presenziare l’Assemblea, può delegare un proprio familiare o un altro socio.
Non è ammessa più di una delega per ciascun socio.
La delega deve essere espressa su apposito modulo distribuito dalla Segreteria.
articolo 26 - Delibere
Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono approvate a maggioranza dei presenti e/o rappresentati per delega.
Le deliberazioni sono espresse con voto palese, tranne quelle riguardanti le persone o in tutti i casi in cui l'Assemblea lo ritenga opportuno.
CONSIGLIO DIRETTIVO
articolo 27 - Composizione
Ad integrazione di quanto stabilito dall’art. 9 dello Statuto dell’Associazione, il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri stabilito dall’Assemblea dei soci.
I Consiglieri hanno il compito di rappresentare nel Consiglio Direttivo il pensiero dei soci, secondo criteri di saggezza ed equanimità, nel rispetto dello Statuto e del presente regolamento.
articolo 28 - Candidature
Le cariche del Consiglio Direttivo sono elettive e hanno durata triennale e sono ammessi due mandati consecutivi.
Possono candidarsi e/o essere proposti per l'elezione, i soci che rispondano ai requisiti richiesti dallo Statuto e dal presente regolamento.
Le candidature si possono esprimere dandone comunicazione alla Segreteria fino alle 48 ore precedenti le elezioni, per dare modo di preparare i materiali relativi.
L’Assemblea può, in via eccezionale, accettare candidature espresse oltre i termini stabiliti.
articolo 29 - Elezione
L'elezione del Consiglio Direttivo avviene per scrutinio segreto, a maggioranza semplice, all'interno dell'Assemblea ordinaria dei soci.
La scheda per l’elezione dovrà riportare il timbro, la firma del Segretario e quella di almeno due scrutatori scelti tra i soci.
Su ciascuna scheda deve essere riportata l'indicazione delle cariche da rinnovare e il nome e cognome dei soci candidati.
Lo spoglio delle schede è pubblico, a cura del segretario e dei due scrutatori.
Una scheda non valida in una sua parte sarà considerata interamente nulla; le preferenze indicate, seppur valide, non avranno valore ai fini del conteggio voti. L'eventuale invalidità di una scheda, in casi dubbi, sarà valutata dal segretario e dai due scrutatori.
Il risultato della votazione dovrà essere reso pubblico all'interno dell'Assemblea stessa e trascritto nel Libro dei verbali.
articolo 30 - Accettazione dell’incarico
Il socio regolarmente eletto è tenuto ad accettare l'incarico, a meno che non presenti valide motivazioni che ne impediscano il regolare adempimento.
Una volta accettato l’incarico, il socio non potrà presentare dimissioni nei primi tre mesi del proprio mandato.
articolo 31 - Dimissioni
I Consiglieri dimissionari si intendono in carica, e pertanto tenuti a svolgere le loro mansioni ordinarie, sino al momento dell'elezione di sostituti.
articolo 32 - Responsabilità
Il Consigliere risponde personalmente del proprio operato di fronte all'Assemblea dei soci, che può, in qualsiasi momento, verificarne l'attività tramite la persona del Presidente o per interpellanza pubblica all'interno dell'Assemblea ordinaria o straordinaria dei soci.
articolo 33 - Destituzione
I Consiglieri possono essere destituiti dall'Assemblea dei soci ordinaria e straordinaria, qualora venissero riscontrate gravi irregolarità nell'esercizio della loro funzione o comunque in netto contrasto con le finalità statutarie dell’Associazione, le decisioni dell'Assemblea dei soci, del Consiglio stesso e con il presente regolamento.
È fatta salva la facoltà dei membri del Consiglio Direttivo destituiti, di fare appello al Collegio dei Probiviri.
articolo 34 - Rapporti verso terzi
In merito a quanto stabilito dall’art. 2 dello Statuto, il Consiglio Direttivo ha potere consultivo per tutto ciò che riguarda i rapporti con terzi, sia pubblici sia privati.
Seleziona, stabilisce e verifica tutti quei casi che comportino l'impegno dell'Associazione con atto pubblico o privato, es.: convenzioni, richiesta di contributi, contratti di locazione, di comodato, di acquisto...
Tutto questo dovrà essere riportato alla prima Assemblea utile per ratifica.
articolo 35 - Validità e Delibere
Il Consiglio Direttivo è validamente riunito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
Non sono ammesse deleghe.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
PRESIDENTE
articolo 36 - Coordinamento
Il Presidente, al fine di migliorare l’attività di coordinamento dell’Associazione può nominare dei Delegati di zona (Ddz), previa approvazione del Consiglio Direttivo.
articolo 37 - Delegati di zona
I Ddz hanno la funzione di organizzare e eventualmente dirigere gruppi distaccati territorialmente dalla sede centrale dell’Associazione.
I Ddz dovranno osservare le stesse regole dell’Associazione, tranne in caso di deroghe approvate dal Consiglio Direttivo.
Alla fine di ogni anno sociale, devono presentare un rendiconto della loro gestione all’Assemblea ordinaria dei soci per l’approvazione.
TESORIERE
articolo 38 - Compiti
Oltre ai compiti indicati nell’art. 11 dello Statuto, il Tesoriere è inoltre responsabile della corretta gestione:
- di eventuali C/C bancari e/o postali dell’Associazione;
- della cassa; in merito, insieme al Presidente, può disporre di un massimo di € 100,00 per le piccole spese dell’Associazione;
- del ‘prepagato’ per gli acquisti collettivi dei soci.
Di tutto deve fornire puntuale informazione al Consiglio Direttivo e ai soci (‘prepagato’).
SEGRETERIA
articolo 39 - Segretario
Il Segretario è responsabile della Segreteria dell'Associazione.
Risponde in prima persona della verbalizzazione e dell'archiviazione di tutti gli atti (documenti e dati) dell'Associazione, utilizzando tutte le risorse utili a tale fine.
Tiene aggiornato il Libro dei soci dell'Associazione.
E’ responsabile, su mandato del Presidente, del trattamento e della custodia dei dati personali dei soci.
Alla Segreteria spetta anche la corretta manutenzione e conduzione dei locali e delle sedi operative.
D. DELL’ORGANIZZAZIONE INTERNA
articolo 40 - Gruppi di Progetto
Al fine di favorire la partecipazione e stimolare il contributo di tutti i soci, il Consiglio Direttivo - di propria iniziativa o su proposta avanzata da un singolo socio - può avviare Gruppi di Progetto (di seguito definiti GdP) con il compito di analizzare, proporre e realizzare gli obiettivi statutari e del programma sociale dell’Associazione.
articolo 41 - Durata
I GdP possono essere temporanei o permanenti.
Essi presenteranno una dettagliata relazione sulle attività svolte allo scadere del mandato se temporanei, annualmente se permanenti o su richiesta del Consiglio Direttivo.
articolo 42 - Costituzione e coordinamento
I GdP sono costituiti da un Coordinatore e da almeno due soci.
I GdP potranno essere coordinati direttamente dal Presidente, da un componente del Consiglio Direttivo o da un socio.
Il Coordinatore è il responsabile del GdP.
articolo 43 - Obiettivi e compiti
In funzione dell’obiettivo, il GdP dovrà redigere un proprio programma che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea.
Solo dopo tale approvazione il GdP potrà avviare il programma operativo in stretto coordinamento con il Consiglio Direttivo.
Il lavoro svolto dovrà essere inviato periodicamente, per verifica, al Consiglio Direttivo e nella forma e nelle modalità idonee anche alla redazione del sito web per la condivisione con gli altri soci.
articolo 44 - Partecipazione GdP
Ogni socio è libero di partecipare ad uno o più GdP.
Ogni socio interessato deve proporsi al Coordinatore e concordare con lui le modalità di partecipazione al GdP.
Qualora venga meno il numero minimo di membri sufficiente ad attivare e a rendere operativo un GdP, questo verrà soppresso. Se la sua funzione è ritenuta indispensabile dall'Assemblea, si integrerà all'interno dei restanti soci.
L'Assemblea dei soci può sopprimere un GdP qualora vengano a mancare le motivazioni che ne avevano richiesto l'istituzione.
Il socio che voglia uscire da un GdP deve darne comunicazione scritta al Coordinatore.
Il socio che non partecipa attivamente alle attività del GdP senza giustificato motivo sarà richiamato dal Coordinatore.
articolo 45 - Distribuzione dei prodotti
Ogni socio è chiamato a dare il suo valido apporto partecipando in prima persona alla turnazione prevista da apposito calendario o ogni qualvolta siano in distribuzione prodotti ordinati dai soci e si renda necessario il suo contributo.
Ciò al fine di sottolineare la totale volontarietà dell’attività svolta da ogni socio in seno all’Associazione e la mancanza di distinzioni o privilegi di alcun genere tra gli associati.
articolo 46 - Calendario
Stabilito il calendario dei turni, ogni socio avrà la premura di annotare la data e gli orari previsti per la propria turnazione e, qualora impossibilitato a svolgere il turno, provvedere tempestivamente ad avvisare il Consiglio Direttivo e a reperire personalmente un socio in sostituzione.
In caso di eventuale ritardo il socio avrà cura di informarne tempestivamente i/il soci/o con cui effettua il turno.
articolo 47 - Impedimento
In caso di giustificato impedimento a partecipare alla turnazione, il socio può, anticipatamente o in fase di redazione del calendario dei turni, inoltrare richiesta di esenzione al Consiglio Direttivo che ne accerterà lo stato di impedimento.
articolo 48 - Regole distribuzione
Ogni socio deve attenersi scrupolosamente alle regole previste dal Vademecum della Distribuzione Prodotti consegnato ad ogni socio (e disponibile anche sul sito web) dell’Associazione, e ad ogni altra indicazione in merito scaturita dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo.
Tutti i soci, o i loro delegati, che ritirano i prodotti dovranno attenersi scrupolosamente alle indicazioni e agli orari previsti per la distribuzione e attendere pazientemente il proprio turno e in fila senza intralciare o criticare il lavoro dei soci di turno alla distribuzione.
Qualsiasi eventuale critica o proposta migliorativa del servizio può essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo.
articolo 49 - Scadenze ordini
Le scadenze sugli ordini dei prodotti sono regolamentate da apposito calendario in possesso di ciascun socio e vengono ulteriormente comunicate di volta in volta dal socio responsabile degli ordini.
Le scadenze di date, orari e le indicazioni fornite di volta in volta dal responsabile degli ordini vanno seguite scrupolosamente.
Ogni ritardo, modifica di ordini e quantitativi non comunicati entro le scadenze stabilite non saranno preso in considerazione e verrà addebitato al socio inosservante ogni onere derivato dal suo comportamento.
I soci possono proporre al Consiglio Direttivo, motivando adeguatamente la richiesta, eventuali occasionali mutamenti del calendario degli ordini.
articolo 50 - ‘Prepagato’
Al fine di evitare disagi ed i problemi nella gestione settimanale della cassa e per far fronte al regolare pagamento dei fornitori viene istituito il “prepagato”.
articolo 51 - Funzionamento del ‘prepagato’
Ogni socio in funzione della propria spesa mensile, versa in anticipo una quota che deve coprire l’importo totale della spesa del mese di riferimento
La gestione è sotto responsabilità del Tesoriere a cui è demandato il compito organizzativo della riscossione e della rendicontazione aggiornata ai singoli soci, nel rispetto della privacy di tutti.
articolo 52 - Rimborsi spese
Tutte le spese effettuate in nome e per conto dell’Associazione, da qualsiasi socio, devono essere preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo in funzione del programma approvato dall’Assemblea dei Soci e opportunamente documentate.
La richiesta di rimborso deve essere inoltrata tramite modulo predisposto dal Tesoriere a cui è demandata l’erogazione del rimborso approvato.
articolo 53 - Iniziative dei soci
Qualsiasi socio è libero di prendere iniziative, ferme restanti le norme disposte nel presente regolamento e comunque il suo operato non deve impegnare in alcun modo l’Associazione.
Esempi di iniziative sono: scrittura di articoli, progetti, partecipazione a eventi, organizzazione di eventi e incontri, migliorie al sito web, migliorie alla gestione e distribuzione dei prodotti, contatti e rapporti con nuovi produttori, etc...
Ogni nuova proposta deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo che, dopo attenta valutazione, ne relaziona alla prima Assemblea utile.
Spetta all’Assemblea l’approvazione o meno della proposta.
articolo 54 - Tutela
Qualsiasi attività o iniziativa svolta indebitamente a nome e per conto dell’Associazione, che sia lesiva dell’immagine e dell’opera dell’Associazione stessa e di cui l'Associazione venga a conoscenza, sarà sottoposta alla procedura di tutela che prevede, nell'ordine:
- invio di avviso tramite raccomandata o posta certificata;
- invio di diffida tramite raccomandata o posta certificata;
- invio di diffida per vie legali;
- richiesta legale di risarcimento danni morali e materiali derivanti dall'uso improprio del nome associativo.
articolo 13 - Collegio dei Probiviri
Tutte le eventuali controversie sociali tra i soci e tra questi e l’Associazione o i suoi organi, saranno sottoposte, con
esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenze di tre Probiviri nominati dall’Assemblea.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, effettivi dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
Essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.
Delle proprie riunioni il Collegio dei Probiviri redige un verbale da annotare su apposito libro. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate agli interessati a cura del Presidente dell’Associazione.
articolo 14 - Scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci, la quale provvederà alla
nomina di uno o più liquidatori.
In caso di scioglimento per qualunque causa, il patrimonio dell’Associazione sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità.
articolo 15 - Disposizioni finali
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni previste
dall’eventuale regolamento interno, dal Codice civile e dalle vigenti norme in materia.